Comitato per la Corporate Governance

Comunicato Stampa

Comitato per la Corporate Governance:
– quinto Rapporto sull’applicazione del Codice di Autodisciplina: il Comitato segnala agli emittenti le aree di miglioramento;
– avvio della Italy Corporate Governance Conference.

 

Milano, 30 novembre 2017 – Il Comitato per la Corporate Governance, presieduto da Patrizia Grieco e composto da esponenti di vertice delle società quotate e delle società di gestione del risparmio, nonché da rappresentanti degli enti promotori (ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime, Borsa Italiana e Confindustria), ha approvato il quinto Rapporto annuale sull’applicazione del Codice di Autodisciplina in materia di governo societario, cui aderisce il 90% delle società quotate italiane.

Il Rapporto analizza la governance di tutte le società che aderiscono al Codice e misura il grado di adesione e le modalità di applicazione con riferimento alle principali raccomandazioni sulla struttura e sul funzionamento del consiglio di amministrazione (indipendenza, competenza e professionalità, board diversity, comitati consiliari, circolazione dell’informativa pre-consiliare, piani di successione, board evaluation) e sulle politiche di remunerazione (peso, parametri di riferimento e limiti delle componenti variabili, indennità di fine rapporto, clausole di “claw-back”).

Il Rapporto evidenzia che la quantità e la qualità delle informazioni fornite dalle società sui propri assetti di governance sono elevate e in costante aumento. Il livello medio di adesione alle raccomandazioni del Codice è pari al 75%. Per le raccomandazioni con minore livello di adesione, le società forniscono generalmente motivazioni adeguate circa l’adozione di scelte diverse, in linea con il principio “comply or explain” che ispira il Codice.

Il Comitato, nel riconoscere i significativi risultati fin qui raggiunti, ritiene al contempo necessario promuovere ulteriori miglioramenti per assicurare un progressivo adeguamento della governance delle società quotate italiane all’evoluzione delle aspettative degli investitori e, più in generale, del contesto sociale in cui esse operano.

In tale prospettiva, il Comitato sollecita le società aderenti al Codice a un’applicazione più sostanziale di alcune raccomandazioni di particolare importanza nel favorire la sostenibilità delle attività d’impresa nel medio-lungo periodo.

Il Rapporto ha analizzato per la prima volta quest’anno l’applicazione delle raccomandazioni introdotte nel Codice nel 2015 sulla governance della sostenibilità, rivolte principalmente alle società quotate più grandi (appartenenti all’indice FTSE MIB) e concretamente applicabili a partire dal 2016: circa il 70% di tali società ha espressamente attribuito il compito di supervisione delle questioni di sostenibilità a un comitato del consiglio di amministrazione (come raccomandato dal Codice); nella maggior parte dei casi a tale comitato è attribuito un ruolo nella definizione del piano per la sostenibilità e nella individuazione dei relativi obiettivi.

Alla luce dei risultati del monitoraggio ed in linea con quanto avvenuto nel 2015 e nel 2016, il Comitato ha deciso di inviare una lettera ai Presidenti degli organi di amministrazione e di controllo di tutte le società quotate per evidenziare le principali aree di miglioramento emerse, segnalando l’opportunità che queste ultime vengano portate all’attenzione del consiglio di amministrazione e dei comitati competenti. In particolare, il Comitato ha tra l’altro segnalato l’opportunità di:

– assicurare piena trasparenza su tempestività, completezza e fruibilità dell’informativa pre-consiliare, fornendo puntuali indicazioni sull’effettivo rispetto dei termini individuati come congrui per l’invio della documentazione;
– assegnare nelle politiche di remunerazione un maggior peso alle componenti variabili di lungo periodo, introdurre clausole di “claw-back” e definire criteri e procedure per l’assegnazione di eventuali indennità di fine carica;
– istituire il comitato per le nomine (oggi assente in circa il 40% delle società quotate);
– prevedere piani di successione per gli amministratori esecutivi, per assicurare la continuità e la stabilità della gestione;
– rafforzare le valutazioni circa l’indipendenza degli amministratori non esecutivi e prevedere procedure di board review più strutturate.

Nella lettera il Comitato ha anche invitato le società quotate a riferire nella prossima relazione sul governo societario sulle valutazioni effettuate in merito agli aspetti sopra indicati e sulle iniziative eventualmente intraprese.

Per quanto riguarda le future attività del Comitato, è stato deciso di programmare una revisione del Codice di Autodisciplina, da attuarsi nel prossimo biennio, con lo scopo di:

– favorire l’accesso delle growth companies alla quotazione, calibrando il perimetro e le modalità applicative delle raccomandazioni del Codice alle caratteristiche delle PMI, per le quali il monitoraggio ha evidenziato maggiori difficoltà ad attuare in modo sostanziale alcune raccomandazioni del Codice stesso;
– rafforzare ulteriormente il ruolo e le tematiche della sostenibilità, valorizzando i diversi profili della diversità, anche in vista del previsto esaurirsi degli obblighi normativi sull’equilibrio di genere nella composizione degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate;
– rafforzare l’autonomia e l’efficacia d’azione del consiglio di amministrazione, favorendo una sua maggiore responsabilizzazione su temi quali la nomina degli amministratori, la valutazione della loro indipendenza e professionalità, la board evaluation, i piani di successione e la gestione dei rapporti con gli azionisti.

Al termine dell’incontro hanno avuto inizio i lavori della terza Italy Corporate Governance Conference, organizzata per conto del Comitato da Assogestioni e Assonime in collaborazione con l’OCSE e il supporto di Borsa Italiana.

La composizione del Comitato è stata aggiornata mediante l’ingresso di Santo Borsellino e Innocenzo Cipolletta.

Composizione del Comitato per la Corporate Governance: Carlo Acutis, Paolo Astaldi, Santo Borsellino, Innocenzo Cipolletta, Tommaso Corcos (Vice Presidente), Alessandro Falciai, Maria Bianca Farina, Gabriele Galateri di Genola, Fabio Galli, Luca Garavoglia, Andrea Ghidoni, Patrizia Grieco (Presidente), Gian Maria Gros-Pietro, Raffaele Jerusalmi, Emma Marcegaglia, Alberto Minali, Stefano Micossi, Marcella Panucci, Giuseppe Recchi, Giovanni Sabatini, Maurizio Sella, Andrea Sironi, Massimo Tononi, Giuseppe Vita.

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